#jugoslavia Instagram Photos & Videos

jugoslavia - 12.1k posts

    Vukovar

Alla conclusione del governo della Repubblica Serba di Croazia, nell'aprile 1998, è stata istituita una sede operativa per le esumazioni, le identificazioni e le sepolture delle vittime della fossa comune nel nuovo cimitero di Vukovar; Parallelamente al processo di esumazione e identificazione delle vittime, fu decorato il Cimitero dei veterani di guerra croati, oggi cimitero commemorativo delle vittime della guerra nazionale a Vukovar. 
L'intera area del cimitero di oggi doveva essere prima sgomberata e poi ripulita da un'area boschiva di circa 60.000 m2 (l'area prevista per i siti di sepoltura e tutti gli oggetti di supporto del cimitero). Il parcheggio di oggi è stato utilizzato come area di riconsegna e sepoltura da maggio a luglio 1998.

#vukovar
#rat
#srpskakrajina
#jugoslavia
#blackandwhitephotography
#blackandwhite

    Vukovar

    Alla conclusione del governo della Repubblica Serba di Croazia, nell'aprile 1998, è stata istituita una sede operativa per le esumazioni, le identificazioni e le sepolture delle vittime della fossa comune nel nuovo cimitero di Vukovar; Parallelamente al processo di esumazione e identificazione delle vittime, fu decorato il Cimitero dei veterani di guerra croati, oggi cimitero commemorativo delle vittime della guerra nazionale a Vukovar.
    L'intera area del cimitero di oggi doveva essere prima sgomberata e poi ripulita da un'area boschiva di circa 60.000 m2 (l'area prevista per i siti di sepoltura e tutti gli oggetti di supporto del cimitero). Il parcheggio di oggi è stato utilizzato come area di riconsegna e sepoltura da maggio a luglio 1998.

    #vukovar
    #rat
    #srpskakrajina
    #jugoslavia
    #blackandwhitephotography
    #blackandwhite

    10 2 4 hours ago
    Vecchi villaggi vacanze per le famiglie dei militari di Tito a Kupari (Croazia) portano i segni della guerra in Jugoslavia

    Vecchi villaggi vacanze per le famiglie dei militari di Tito a Kupari (Croazia) portano i segni della guerra in Jugoslavia

    7 1 5 hours ago
    25% off individual maps this week with discount code BLUECROWSUMMER

Check out our range of 20th century architecture maps from Skopje to Tokyo.

Modernist Skopje Map, in English and Macedonian, is edited by Ana Ivanoska Deskova, Vladimir Deskov @vldmrdskv, Jovan Ivanovski and Ljubica Slavkovic @thrshqn. Original photography is by @vase_amanito.

    25% off individual maps this week with discount code BLUECROWSUMMER

    Check out our range of 20th century architecture maps from Skopje to Tokyo.

    Modernist Skopje Map, in English and Macedonian, is edited by Ana Ivanoska Deskova, Vladimir Deskov @vldmrdskv , Jovan Ivanovski and Ljubica Slavkovic @thrshqn . Original photography is by @vase_amanito .

    49 2 19 August, 2019
    Dɪᴀʀɪᴏ ᴅɪ ʙᴏʀᴅᴏ, ᴛᴇʀᴢᴏ ɢɪᴏʀɴᴏ, ʟ'ɪsᴏʟᴀ ʙᴜɴᴋᴇʀ 💣
Zuri/Žirjie è una delle mie isole  preferite: già in antichità era utilizzata come una fortezza dagli illiri, poi dai romani e dai bizantini. Su una baia a sud svettano i resti di un fortino costruito sotto Giustiniano 👑. Ma la cosa più bella è il complesso di fortificazioni sotterranee d’epoca jugoslava: due bunker, uno a sud (questo) e uno a nord, completamente accessibili al loro interno. Con una torcia 🔦 ci si immerge in un’atmosfera oscura, avventurosa, da film horror 👻 scendendo per diverse decine di metri nelle viscere dell’isola. Ma la cosa più bella è il tramonto all’orizzonte: vedere il sole che scende verso le isole Incoronate/Koronati dal tetto di una vedetta del bunker, senza turisti, circondati dal silenzio e con tutto attorno mare e isole non ha prezzo 🌅
.
.
.
.
.
.
#dalmatia #summer #trip #bunker #croatia #jugoslavia #island #summer #holiday #wow #Us #pic #family #landscape #sunset #panorama #trekking #war #sea #hot #shotoniphone

    Dɪᴀʀɪᴏ ᴅɪ ʙᴏʀᴅᴏ, ᴛᴇʀᴢᴏ ɢɪᴏʀɴᴏ, ʟ'ɪsᴏʟᴀ ʙᴜɴᴋᴇʀ 💣
    Zuri/Žirjie è una delle mie isole preferite: già in antichità era utilizzata come una fortezza dagli illiri, poi dai romani e dai bizantini. Su una baia a sud svettano i resti di un fortino costruito sotto Giustiniano 👑. Ma la cosa più bella è il complesso di fortificazioni sotterranee d’epoca jugoslava: due bunker, uno a sud (questo) e uno a nord, completamente accessibili al loro interno. Con una torcia 🔦 ci si immerge in un’atmosfera oscura, avventurosa, da film horror 👻 scendendo per diverse decine di metri nelle viscere dell’isola. Ma la cosa più bella è il tramonto all’orizzonte: vedere il sole che scende verso le isole Incoronate/Koronati dal tetto di una vedetta del bunker, senza turisti, circondati dal silenzio e con tutto attorno mare e isole non ha prezzo 🌅
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    #dalmatia #summer #trip #bunker #croatia #jugoslavia #island #summer #holiday #wow #Us #pic #family #landscape #sunset #panorama #trekking #war #sea #hot #shotoniphone

    20 0 18 August, 2019
    L'assurdità di stati su base etnica era una delle ossessioni di Pedrag Matvejevic; l'Europa (compresa Italia e Vaticano) li ha stimolati, sponsorizzati, promossi, sostenuti nella Jugoslavia post-titina.
Le immagini violente dei bombardamenti sull'altra sponda del mediterraneo, le ferite di Drubnovic, i ponti di Monstar, la devastazione di Sarajevo, il massacro di Sebrenica, sono tra i primi ricordi che nella mia adolescenza si sono infilati fin dentro il mio corpo.
Conservo ancora le copie della rivista Limen che compravo, senza capire molto, per trovare delle risposte.
Tutto quello che accadde in quegli anni preparava forse, come un esperimento, la deriva che stiamo tornando a vivere oggi; dove l'idea di stati su base etnica, e di un nazionalismo esasperato, non sono considerati più tanto assurdi da chi vive in quella che Pedrag chiamava "democratura".
Per questo sento ancora con più forza la necessità di portare avanti questo mio piccolo e semplice rito laico; nato per me, e diventato condivisione da una decina di anni, in cui faccio memoria del rogo della biblioteca di Sarajevo, avvenuto nella notte tra il 25 ed il 26 agosto ed in cui è morta Aida una 32enne volontaria nel tentativo di salvare i libri.
Per chiunque voglia passare, sarò con il libro Breviario Mediterraneo di Pedrag Matvejevic, seduto sulla mia sedia rossa a leggere: dalle 19 del 25 agosto alle 9.30 del 26 quest'anno in una Piazza di Scandicci.

#sarajevo #vijecnicasarajevo #vijecnica #jugoslavia #pedragmatvejevic #breviariomediterraneo #letturaininterrotta #scandicci #scandiccigram #opencityscandicciestate2019 #scandiccicultura #memoria #apriteiporti

    L'assurdità di stati su base etnica era una delle ossessioni di Pedrag Matvejevic; l'Europa (compresa Italia e Vaticano) li ha stimolati, sponsorizzati, promossi, sostenuti nella Jugoslavia post-titina.
    Le immagini violente dei bombardamenti sull'altra sponda del mediterraneo, le ferite di Drubnovic, i ponti di Monstar, la devastazione di Sarajevo, il massacro di Sebrenica, sono tra i primi ricordi che nella mia adolescenza si sono infilati fin dentro il mio corpo.
    Conservo ancora le copie della rivista Limen che compravo, senza capire molto, per trovare delle risposte.
    Tutto quello che accadde in quegli anni preparava forse, come un esperimento, la deriva che stiamo tornando a vivere oggi; dove l'idea di stati su base etnica, e di un nazionalismo esasperato, non sono considerati più tanto assurdi da chi vive in quella che Pedrag chiamava "democratura".
    Per questo sento ancora con più forza la necessità di portare avanti questo mio piccolo e semplice rito laico; nato per me, e diventato condivisione da una decina di anni, in cui faccio memoria del rogo della biblioteca di Sarajevo, avvenuto nella notte tra il 25 ed il 26 agosto ed in cui è morta Aida una 32enne volontaria nel tentativo di salvare i libri.
    Per chiunque voglia passare, sarò con il libro Breviario Mediterraneo di Pedrag Matvejevic, seduto sulla mia sedia rossa a leggere: dalle 19 del 25 agosto alle 9.30 del 26 quest'anno in una Piazza di Scandicci.

    #sarajevo #vijecnicasarajevo #vijecnica #jugoslavia #pedragmatvejevic #breviariomediterraneo #letturaininterrotta #scandicci #scandiccigram #opencityscandicciestate2019 #scandiccicultura #memoria #apriteiporti

    19 0 18 August, 2019
    A Zagabria fa caldissimo nonostante sia primavera, è il 13 maggio 1990 e si affrontano le 2 squadre più forte della Jugoslavia: Dinamo Zagabria e Stella Rossa. Il clima era rovente per 2 motivi: il primo era sicuramente la voglia di vittoria della Stella Rossa che qualche mese prima perse con la dinamo; e poi c'era un secondo motivo molto più importante e sentito. Qualche giorno prima in Croazia si erano tenute le prime elezioni libere del dopoguerra e a trionfare erano i nazionalisti guidati da Tudjman.
Belgrado era il centro di quella Jugoslavia e i tifosi della dinamo, nonostante giocassero in casa, volevano rivendicare in quella partita la propria indipendenza da uno stato ormai morto.
Il campionato ormai è già chiuso ma nell'aria si respira qualcosa di diverso.
Arriva il giorno tanto atteso in 20000 accorrono allo stadio per dichiarare l'indipendena e tifare la propria squadra ma in realtà quella partita non inizierà mai.
Prima della partita i tifosi della stella rossa iniziano a tirare pietre e sediolini agli "avversari", la polizia cerca di arginare gli episodi ma dopo pochi minuti i tifosi della Dinamo riescono a rompere le barriere ed invadono il campo per andare nella parte opposta del terreno di gioco, per dare il loro "benvenuto" ai tifosi della Stella Rossa. La polizia però riesce a fermarli e risponde con i manganelli a chiunque scende sul terreno di gioco. La situazione si da grave ed entrano alcuni giocatori, anche loro picchiati. 
1 anno dopo circa la Croazia dichiarerà la propria indipendenza scatenando una guerra interna sanguinosa, ma idealmente l'inizio di quella guerra è questa partita. E sapete cosa diceva Tudman, il vincitore delle elezioni? "Dopo la guerra, il calcio è la prima cosa con cui le nazioni si distinguono le une dalle altre."
Questo post l'ho pensato per appoggiare ciò che ha detto e la causa di @loscrittorenelpallone un ragazzo con cui parlo sin dall'inizio e con cui condivido un gruppo. Ognuno rispetta il pensiero altrui ma dire che il calcio non sia politica è oggettivamente sbagliato, il calcio così come tutti gli sport sono stati sempre strumenti di propaganda o di rivoluzione (guardate le olimpiadi).
#stopignoranza✋🚫

    A Zagabria fa caldissimo nonostante sia primavera, è il 13 maggio 1990 e si affrontano le 2 squadre più forte della Jugoslavia: Dinamo Zagabria e Stella Rossa. Il clima era rovente per 2 motivi: il primo era sicuramente la voglia di vittoria della Stella Rossa che qualche mese prima perse con la dinamo; e poi c'era un secondo motivo molto più importante e sentito. Qualche giorno prima in Croazia si erano tenute le prime elezioni libere del dopoguerra e a trionfare erano i nazionalisti guidati da Tudjman.
    Belgrado era il centro di quella Jugoslavia e i tifosi della dinamo, nonostante giocassero in casa, volevano rivendicare in quella partita la propria indipendenza da uno stato ormai morto.
    Il campionato ormai è già chiuso ma nell'aria si respira qualcosa di diverso.
    Arriva il giorno tanto atteso in 20000 accorrono allo stadio per dichiarare l'indipendena e tifare la propria squadra ma in realtà quella partita non inizierà mai.
    Prima della partita i tifosi della stella rossa iniziano a tirare pietre e sediolini agli "avversari", la polizia cerca di arginare gli episodi ma dopo pochi minuti i tifosi della Dinamo riescono a rompere le barriere ed invadono il campo per andare nella parte opposta del terreno di gioco, per dare il loro "benvenuto" ai tifosi della Stella Rossa. La polizia però riesce a fermarli e risponde con i manganelli a chiunque scende sul terreno di gioco. La situazione si da grave ed entrano alcuni giocatori, anche loro picchiati.
    1 anno dopo circa la Croazia dichiarerà la propria indipendenza scatenando una guerra interna sanguinosa, ma idealmente l'inizio di quella guerra è questa partita. E sapete cosa diceva Tudman, il vincitore delle elezioni? "Dopo la guerra, il calcio è la prima cosa con cui le nazioni si distinguono le une dalle altre."
    Questo post l'ho pensato per appoggiare ciò che ha detto e la causa di @loscrittorenelpallone un ragazzo con cui parlo sin dall'inizio e con cui condivido un gruppo. Ognuno rispetta il pensiero altrui ma dire che il calcio non sia politica è oggettivamente sbagliato, il calcio così come tutti gli sport sono stati sempre strumenti di propaganda o di rivoluzione (guardate le olimpiadi).
    #stopignoranza ✋🚫

    71 5 17 August, 2019
    «Podgorica è la capitale, ci sarà pur qualcosa da vedere in centro»

Io un'ora dopo in pieno centro: 
#podgorica 🇲🇪 #montenegro 🏘 #tour 🇲🇪 #degrado

    «Podgorica è la capitale, ci sarà pur qualcosa da vedere in centro»

    Io un'ora dopo in pieno centro:
    #podgorica 🇲🇪 #montenegro 🏘 #tour 🇲🇪 #degrado

    41 3 17 August, 2019
    That moment when you realize it’s not old building falling apart, but bullet and grenade holes from war... #jugoslavia #war #whatsleft

    That moment when you realize it’s not old building falling apart, but bullet and grenade holes from war... #jugoslavia #war #whatsleft

    7 0 17 August, 2019
    karma karma dopo la tempesta
solo noi sappiamo quanto abbiamo corso
#comacose #jugoslavia

    karma karma dopo la tempesta
    solo noi sappiamo quanto abbiamo corso
    #comacose #jugoslavia

    60 0 17 August, 2019

Top #jugoslavia posts

    💭 Un bambino di dieci anni, di nome Mirko, ha deciso di scrivere una lettera a Siniša Mihajlović, dopo la sua conferenza stampa di questo weekend.
"Sono Mirko, un bimbo di 10 anni con una grande qualità: il coraggio. Fino ad ottobre 2018 ero un bambino normalissimo, che giocava, andava scuola e tifava Parma. Poi il 21 ottobre fui ricoverato in ospedale, avevo la leucemia. Io non sapevo cosa fosse, ma con il tempo ho imparato a conoscere questa maledetta malattia. Potevo scegliere due modi per affrontarla: piangere tutto il giorno e lamentarmi sempre o farmi coraggio e andare avanti. Decisi di farmi coraggio e di andare avanti. Sono passato come te dai campi da calcio, dove seguivo la mia squadra del cuore, a doverla guardare in televisione. Questa passione mi ha aiutato a far passare tutti questi mesi. Riguardavo le partite e leggevo tutto quello che riguarda il calcio. A maggio, però, ho ricevuto un'altra brutta notizia: le cure non bastavano più, dovevo fare il trapianto. Oltretutto era anche finito il campionato. Il 14 maggio ho fatto un trapianto del midollo e ora sembra andare tutto bene. L'altro giorno, quando ho visto la tua conferenza stampa, ti ho visto particolarmente triste. Nessuno più di me può capire le tue paure, perché anche se ho 10 anni la paura è uguale per tutti. Io mi sento di dirti di non mollare, di far uscire tante lacrime perché sono segni di forza e di fare tutto quello che bisogna fare, perchè si guarisce più in fretta. Spero che i miei consigli ti siano d'aiuto. E chissà, magari un giorno ci incontreremo io in curva e tu in campo. Un abbraccio speciale da Mirko. E ricorda: il lupo a volte non è così cattivo come sembra. Ciao".
👤 Vincenzo 
#️⃣ #ADN
_ _
📲 #FollowUs ❗ Segui @dottoralfonsodenicola

    💭 Un bambino di dieci anni, di nome Mirko, ha deciso di scrivere una lettera a Siniša Mihajlović, dopo la sua conferenza stampa di questo weekend.
    "Sono Mirko, un bimbo di 10 anni con una grande qualità: il coraggio. Fino ad ottobre 2018 ero un bambino normalissimo, che giocava, andava scuola e tifava Parma. Poi il 21 ottobre fui ricoverato in ospedale, avevo la leucemia. Io non sapevo cosa fosse, ma con il tempo ho imparato a conoscere questa maledetta malattia. Potevo scegliere due modi per affrontarla: piangere tutto il giorno e lamentarmi sempre o farmi coraggio e andare avanti. Decisi di farmi coraggio e di andare avanti. Sono passato come te dai campi da calcio, dove seguivo la mia squadra del cuore, a doverla guardare in televisione. Questa passione mi ha aiutato a far passare tutti questi mesi. Riguardavo le partite e leggevo tutto quello che riguarda il calcio. A maggio, però, ho ricevuto un'altra brutta notizia: le cure non bastavano più, dovevo fare il trapianto. Oltretutto era anche finito il campionato. Il 14 maggio ho fatto un trapianto del midollo e ora sembra andare tutto bene. L'altro giorno, quando ho visto la tua conferenza stampa, ti ho visto particolarmente triste. Nessuno più di me può capire le tue paure, perché anche se ho 10 anni la paura è uguale per tutti. Io mi sento di dirti di non mollare, di far uscire tante lacrime perché sono segni di forza e di fare tutto quello che bisogna fare, perchè si guarisce più in fretta. Spero che i miei consigli ti siano d'aiuto. E chissà, magari un giorno ci incontreremo io in curva e tu in campo. Un abbraccio speciale da Mirko. E ricorda: il lupo a volte non è così cattivo come sembra. Ciao".
    👤 Vincenzo
    #️⃣ #ADN
    _ _
    📲 #FollowUs ❗ Segui @dottoralfonsodenicola

    2,566 98 16 July, 2019